Come si serve il panettone?

Le feste di Natale si avvicinano e per stupire i vostri ospiti, oltre a servire un panettone vegano buono e soffice come quello tradizionale, vorrete sicuramente fare bella figura con una mise en place e un abbinamento speciali.

Mise en place: alzatina e niente pirottino

Per un impiattamento impeccabile, togliete il panettone dal pirottino in modo da servire il dolce natalizio senza il classico contenitore di carta. Prediligete l’alzatina al piatto piano, perché nel primo caso si valorizza il dolce e si facilita il taglio che deve essere fatto a tavola. Inoltre l’alzatina è molto scenografica e presentarla in tavola a fine pasto, sarà un elemento che vi permetterà di stupire gli ospiti.
Per tagliare il panettone, scegliete un coltello lungo, seghettato e molto affilato in modo da non compromettere l’integrità delle fette. Il movimento da fare è lento e profondo e la giusta porzione è pari a 80 g. Questo dolce natalizio andrebbe mangiato con le mani, quindi abbiate cura di servirlo su un piatto – magari di design e comunque tutti uguali tra loro – o su un tovagliolo per evitare che il vostro ospite si sporchi con le briciole o la guarnizione.

Il panettone va servito caldo, meglio tenerlo almeno un giorno in un ambiente riscaldato e poi, prima di servirlo, scaldatelo leggermente. Non usate il forno o il microonde perché l’impasto diventa secco, mettetelo piuttosto sul calorifero o vicino a un caminetto. Solo così avrete la certezza di servire un panettone morbidissimo e con il giusto aroma.

Come servire il panettone: abbinamenti perfetti

Se state pensando al giusto abbinamento per il panettone, iniziamo subito con il dire che secondo il galateo non si serve con il caffè. Scegliete quindi un vino, facendo attenzione anche qui a non incorrere in un errore abbastanza comune, il dolce chiama dolce, quindi dimenticate spumante, champagne brut, vino secco (bianco o rosso). L’ideale è servire il dolce di Natale con un vino moscato, un vino liquoroso come la Malvasia, il Passito e il Vin Santo o una bollicina dry o demi-sec. Ammessi anche i liquori fatti in casa come il limoncello, il liquore al melograno, quello al cioccolato o ancora il mandarinetto.

Se invece volete abbinarlo a una crema, oltre a quella al mascarpone – ideale per il panettone classico –, per la variante vegana potete optare per una coulis di lamponi, per compensare il gusto del dolce con una punta di acidulo, oppure per provare qualcosa di veramente alternativo, c’è anche la riduzione di aceto balsamico invecchiato.

Autore: Deborah Terrin

dolce di natale vegano classico kobo vegan

Prodotto disponibile da fine ottobre a gennaio

Il classico della tradizione natalizia rivisitato in chiave vegana, dopo studio e diverse prove siamo riusciti a produrre questo dolce con gli stessi profumi e consistenza dell’originale.
Consigli utili: mai servire il dolce di natale con il caffè. Optate per un buon vino liquoroso Vin Santo, Malvasia o Passito, oppure un fresco limoncello. Ricordate di scaldare il dolce di natale per accentuare il profumo e la morbidezza, non in forno perché si secca l’impasto, meglio sul termosifone.

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